13 luglio 2014

Ecco il tatuaggio!

Ci metto sempre tempo, una volta che decido di fare un tatuaggio, ogni volta.
Poi succede sempre qualcosa che fa sì che sia lui a "scegliere me"! E' successo di nuovo... ho solo sognato, casualmente una frase.."
"C'è qualcosa, in quegli occhi, che voglio tatuarmi sulla pelle", per averla sempre addosso.
Sibillina la frase?

In effetti...che cosa, di uno sguardo, in un momento, mi ha fatto pensare a un'altra cosa che poi voglio tradurre in un tatuaggio?
E lo sguardo, di chi? Amico, amica, personaggio, ex ragazzo, persona che odio, persona che amo, persona che ho perso, sconosciuto immaginarioo addirittura, lo sguardo mio allo specchio?

E poi uno sguardo incazzato, triste, che ne so...vuoto???

Giuro che non è facile spiegarlo ma è uno sguardo fulmineo, in un attimo, in una situazione particolare che non saprei ora...un qualcosa che mi ha colpito evidentemente. Fatto sta che devo tradurre questo in un tatuaggio, perchè quel qualcosa lo voglio sulla pelle, per sempre.
Yeah.

12 luglio 2014

Ops, eccomi..

Ho dormito solo due ore, per cui.. non mi prendo la responsabilità di un eventuale numero imprecisato di cazzate si possano trovare in seguito.

Dopo dovuta premessa...ciao, dunque!
La rottura maggiore di chi suona, si sa, è la fase "due di notte circa", ossia quel momento in cui vorresti che fosse l'ultima canzone per smontare tutte che arzigogolerìe e le cassapanche che hai dietro ma..quegli irriducibili ti fissano e non se ne vanno e ti sale la "criminalità organizzata" dentro che si traduce in uno sguardo fulminante verso quegli occhietti beati da venerdì sera.
Quando cazzo se ne vanno sti scassap...mmmh!
Stasera dovrei suonare di nuovo...ma, sinceramente mi girano un po, per il fine serata di ieri. Si va, si suona e bla bla...fine, è tardi e smonti tutto, il proprietario ti chiama a bere qualcosa, ti paga, ci si saluta e bla bla bla...
OOOK. Rewind, momento "il proprietario-ti-chiama".
Non spenderò una settimana a descrivere tutta la scena, basti solo la parte in cui, il soggetto, critica uno dei musicisti..la critica è velata ma si coglie un attacco diretto al tipo, alludendo che sia la "nota bassa" della cricca...
L'attacco colpisce e affonda...la sostanza è, il ricevente si è "offeso" per la critica e decide: "no, domani sera io non suono, andate voi.."
CHE COOOSAAA?
DOMANI NON SUONI?


A parte che, confido, è una supponenza che non può permettersi...in effetti è senza esperienza, si vede e qualcuno finalmente glielo ha detto..
MA COSA CAZZO DICI? O TUTTI O NESSUNO..
Beh, ho fatto il riassunto della cosa, ma la sostanza è: Io me medesima, ho mollato 10 anni fa...sto suonando per..suonare, ma non mi metto sinceramente a vedere ragazzinate da compleanno andato male e non è che l'ennesima volta che dimostra di sentirsi troppo sicuro e poi sbagliare, più volte poi abbiamo dovuto vedere scenette capricciose....
E ora, io so bene cosa penso: per me, stasera o tutti o nessuno e...in ognuno dei due casi, si suoni o non si suoni stasera, lui è fuori.
Non sono arie di superiorità o che, le mie, chi mi conosce sa che io tutto potrei essere, tranne che una che "se la tira" quando suona...no.
Ieri sera è stata l'ennesima volta.
Ma, spero che non passi qualcuno di qua (lol), forse non è carino ma..oh, la cosa è così.
E basta vah...
secondo caffè,
buon giorno!


10 luglio 2014

Ritornano le emozioni..

Si, sento che è il momento per un concerto, una corsa, un incontro, una risata..
Qualsiasi cosa sia, a patto che sia emozione.
Ho voglia di emozionarmi.
Me ne accorgo anche dalla musica, a volte è un metro di giudizio emotivo, per me.
Stanno tornando alcune sfumature che un po erano offuscate dalla ragione e dal controllo, quell'eccessivo controllo che poi si è ritorto contro se stesso, scoppiando letteralmente.
Io credo che ogni cosa portata all'eccesso, tenda, esplodendo, a mangiare se stessa per tornare ad uno stadio iniziale..una sorta di bomba di colori, troppi colore...tutti i colori, che esplode e alla fine tutto è bianco..solo semplicemente bianco, un qualcosa che racchiuda tutto ciò che ha poin oltrepassato il limite.

Ascolto, più ascolto e più la chitarra riesce come ad entrare sottopelle e camminare lungo il braccio senza graffiare, più ascolto e più il suono pieno del basso sembrano due mani aperte che spingono lentamente il petto e lo sterno..più ascolto e più gli echi mi sbattono addosso come le onde a riva su una barca legata.
Sono quasi colori che si muovono, che si fondono e si lasciano.
Sono quasi piccoli brividi di freddo.

Sono solo, emozionata.

7 luglio 2014

DCA e alcool...

Ricordo il primo giorno in cui sono entrata in comunità..ricordare, beh, è una parola grossa. Ho dormito "a botta" fino al mattino seguente e, quando ho aperto gli occhi, mi sono resa conto che non avevo sognato, mio padre era andato via dando una borsa ad un tizio che poi mi aveva accompagnata in una stanza e boom. Sonno profondo.
Ero scesa giù, c'erano almeno una ventina di ragazzi seduti in una sorta di salotto, mi fissavano. Per me, "gli strani" erano loro, casomai..va beh, fatto sta che dopo un paio d'ore che pareva tutti si affannassero a conoscermi, ero già a giocare a carte con dietro la tifoseria.
Quel giorno, ho fatto un casino di colloqui in ufficio, conoscendo almeno tre operatori, ad uno mi ero legata subito.
Già da subito, F., l'operatore, mi disse "sai, sei un po una sfida tu, qui dentro"...una sfida?? Ma certo che sì. Erano abituati a guerre contro sostanze o alcool o altre cose, non avevano mai avuto a che fare con una dipendenza in una persona già affetta da DCA.
Infatti i primi giorni, mi ricordo, andavano un po in panico quando si avvicinavano i momenti pranzo/cena, lo capisco..ci si organizzava quotidianamente in turni pulizie o cucina o esterno ecc..c'era molta pasta, moltissima pasta..si, insomma, si mangiava bene, pane sempre fresco, latte fresco, bibite di qualsiasi tipo, spremute e caffè alla mattina, uova fresche del contadino..ma io, io non mangiavo quella roba.
Devo dire che, piano piano, avevo iniziato anche a mangiare regolarmente (a parte i primi giorni, intendo). la nota positiva è che nessuno mi stava addosso, se volevi mangiavi, se no..chissenefrega. Era bellissima la sensazione di non essere "strana", lì erano decisamente tutti molto originali, avevano fisime più assurde delle mie!
Che poi...tutta questa storia dell'alcool è assolutamente legata al dca maledetto. Ricordo che, all'inizio, ero stanca, davvero mentalmente stanca. Sin dal mattino, se non dalla sera prima, la mia testa iniziava già a mettersi in movimento sul cibo, il cibo, il dannato cibo. Come evitarlo, come tagliarlo, come scegliere una cosa o un'altra...avevo preso a calcolare, assolutamente fuori controllo, anche le calorie di una cazzo di caramella. Si...solo pochi sanno di questa cosa...anche di una caramella.
Io mi ricordo che volevo solo fermare le rotelle del cervello. Non ce la facevo più...bevendo qualcosa, tutto rallentava, riuscivo a non ragionare troppo e in modo incontrollato. Smettevo di pensare "se cedi devi subito recuperare"..riuscivo a perdonarmi la "scappatella" d'avere assaggiato qualcosa. Intanto, come un'idiota, non realizzavo che il mio dca s'era spostato sull'alcool...era lì, che iniziavo a perdere il controllo... doveva essere quell'ogni tanto che stava diventando un "sempre" e che, da banana quale sono, non capivo che erano solo nocive calorie vuote che introducevo per non introdurre cibo.
...se ci penso mi incazzo. Ok, intanto caffè, dopo questa ronda di ricordi..e buongiorno!.

6 luglio 2014

"Mezze misure", queste sconosciute!

E' una vita che ci provo, che mi impegno e che, se ricado mi impegno di nuovo. Una vita...ma niente, io non sono stata disegnata per le mezze misure. Qualche volta, forse, accetto le "mezze misure" ma mi accorgo, poi, che si tratta solo di un periodo di transizione.

In comunità, ho conosciuto gente molto varia, diversissima da me decisamente...persone che, dopo anni di disfacimento totale, ha mollato le droghe ma mai del tutto alcool e canne, oppure persone che, per stare lontane da qualcosa, si sono concesse altro..io no. Io non credo nei "contentini". Se taglio con le medicine, taglio e basta. Perchè non fai mai veramente i conti con una te "diversa" se tieni piccoli fili che ti legano..
Del resto, se una persona con dca da vent'anni credesse nelle concessioni...forse i suoi problemi non esisterebbero affatto!
Ho imparato a capirmi molto. Ad esempio, ora è iniziato luglio e so di essere nella fase "non mi piaccio", fase che non c'entra con il riscontro esterno (ho chi mi viene dietro o chi mi dice "sei bella" bla bla..). Le mie fasi non c'entrano ASSOLUTAMENTE con l'esterno..
So già che, ad agosto, cambiando aria nell'altra casa..mi rimetterò in movimento (anche mentale). Ora son focalizzata nel levarmi i farmaci e..non è facile cazzo. Non lo è, perchè io non mi concedo nulla nel momento del passaggio da "con" a "senza"...non un a sigaretta in più o un altro contentino per giustificare il fatto che "sto smettendo"qualcosa. Mi conosco, sarebbe una grande presa per il culo.

Sono infastidita, ora, mentre scrivo. Continuo a scrivere una parola e a cancellarne due, che rabbia cazzo. Anche scrivere mi riesce male..continuo a masticare gomme per il nervoso, che poi mi passa... voglio solo levarmi dalle balle questa seccatura e riprendere a curarmi di me. Sono un po impaziente in questi giorni, lo so..me lo fanno notare, un amico mi "corteggiava" (parola idiota ma  porello!) e l'ho trattato malissimo, mi rendo conto..anche sull'amore sto riflettendo. Poco..ma sto riflettendo.
Gli amici mi prendon per il culo, delineando il tipo che "non farei fuori" O.o ....simpatici, loro!
Ok, torno a lottare un po col formicolio e il mal di testa pre ciclo!
Bye for Now.

3 luglio 2014

Ancora pregiudizi??!

Inutile lottare contro i mulini a vento. Nonostante la gente dichiari di essere "aperta mentalmente", SPALANCATA, moderna e bla bla...appena la chiudi col fatidico "che ne pensi", ecco che casca come una prugna secca spiaccicata per terra..
Tutti sanno cos'è un'alcoolista e poi: "Ma davvero? Neanche UNA birra????", tutti sanno cos'è una dipendenza e poi: "Va beh, magari la assaggi e basta, non puoi?"...
O.o
No, rincoglionito, non posso. Con ciò non significa che, se m'inviti al pub, diventa un "DIO e cosa prendo????"...da che mondo è mondo, nei pub non si beve solo birra! Sembri quella signora tutta quadrata che invita a cena l'amica della figlia e lei dice di essere vegetariana....ommioddio e cosa le dò da mangiare? Non ho in casa quelle cose tipo tofu e quinoa...ma cazzo, un piatto di pasta al pomodoro? Una mozzarella? patatine? Insalata? Frutta?...No, è vegetariana e vai nel pallone per un motivo preciso: TI VERGOGNI DI AMMETTERE CHE NON SAI ESATTAMENTE COSA SIGNIFICHI.
Triste? Eppure, più esco e più incontro persone così. Ma non tutti, per fortuna. Anzi, solo qualcuno. Meglio.

Sto dormendo non molto, lo scalaggio delle medicine lo sento. Mi viene una sorta di formicolio alle gambe e, nel bel mezzo della notte, almeno un paio di volte devo alzarmi e camminare lungo il corridoio. Passerà anche questa.
Ecco, ora che ho gettato un'altra goccia di parole nel mare, vado a prendere il secondo caffè (che il primo mi serve solo per aprire gli occhi!).
Bonjour.