TRENTO. «Ma che ho detto di tanto grave?». Don Gino Flaim, 75 anni, non sa ancora che la Curia di trento si è dissociata dalle sue dichiarazioni,
che gli hanno revocato l’incarico di collaboratore pastorale della
parrocchia di San Giuseppe e addirittura la facoltà di predicare in
chiesa.
"Non si è reso conto", dicono alcuni, probabilmente parrocchiani anziani del suo rione. No, lui non si è reso conto di sollevare un polverone, penso io! Non si è reso conto di aver "riacceso" un'ennesima fiamma in una questione sempre accesa, ma mai abbastanza. Non si è reso conto di aver semplicemente esternato cose che molti altri preti FINGONO di non pensare, specie davanti alle telecamere o ad un microfono.
Ha fatto molto più che una "figura di merda" come alcuni la chiamano.
Ignoranza radicata che continua a generare gli stessi mostri.
La religione è CREDO praticato da uomini e gli uomini sbagliano, sono peccatori (come i chiesanti li chiamano). Non esistono uomini puri.
I bambini cercano affetto e possono, perciò, incontrare "educatori sbagliati"...?????
L'omosessualità..una malattia?????
MA COME CAZZO SI FA AD AMMETTERE QUESTA POVERTA' UMANA e A CHIAMARE QUESTA GENTE "EDUCATORI"?????
Non si può educare all'arretratezza di pensiero, alla povertà di umanità e di sapere, all'ignoranza che genera ambiguità e giustifica la violenza...
Educatori.... religiosi...."padri"....confessori. Tutte belle parole e bei ruoli ideali che, in questi casi, a pronunciarle, sono bestemmie.

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